Freddo gelido a Gaggio Montano dove la Venturina è stata impegnata in questa prima giornata del girone di ritorno, coincidente con la ripresa del campionato dopo il lungo stop dovuto alle festività natalizie, contro la temibile Vergatese. Derby che ha messo a confronto, nel più classico dei “testa-coda”, i gialloblu’ di Vergato, che fin dalle prime giornate navigano nei piani alti della classifica, con i ragazzi di mister Leoni, che purtroppo finora hanno raccolto pochi punti con prestazioni non sempre convincenti. Una vera “prova del nove” per i padroni di casa, che si è rivelata pessima nel risultato ma ancor più devastante a livello di gioco e motivazioni espresse.
Primo minuto di gara e gli ospiti vanno in vantaggio: forse il freddo (sofferto però da entrambe le squadre) e forse la poca concentrazione con cui è scesa in campo (cosa assurda, ma evidentemente possibile), ma la Venturina non inizia neppure a giocare che si trova già con una rete da rimontare. I bianchi del Ponte provano subito ad organizzarsi ma faticano enormemente a costruire trame realmente pericolose: Vitali e Lucchi D. tengono alto sulla mediana il baricentro della squadra provando ad innescare centralmente Natalini, sempre ben marcato e costretto spalle alla porta, e non sempre supportato a dovere da un impreciso Borri, e sulle laterali Corsolini a sinistra, il più guizzante ma mai pronto per la stoccata in porta, e il debuttante Nappi sulla destra. La Vergatese, forte dell’immediato vantaggio, schiaccia il centrocampo sulla propria linea difensiva a quattro e ad ogni pallone rubato riparte in velocità, sfruttando le doti dei propri strepitosi cursori laterali. La Venturina sbatte inevitabilmente contro il “muro” avversario non riuscendo mai ad andare pericolosamente al tiro e non appena molla l’intensità del proprio gioco, soprattutto in mezzo al campo, subisce continui contropiedi che nascono o da precisi cambi di campo o da veloci combinazioni a terra. Gli ospiti ogni volta che passano la linea mediana sono pericolosi e dopo aver preso le misure in due occasioni consecutive, passano sul finire del tempo per ben due volte: recupero del pallone, sciabolata a cambiare il fronte di gioco, percussione sulla fascia, palla in mezzo e rimorchio dell’attaccante che da centro area insacca comodamente alle spalle di Zobbi. Due azioni fotocopia, zero a tre al quarantacinquesimo e partita finita.
Seconda frazione dove la Vergatese rallenta vistosamente il proprio ritmo con la Venturina che prova a tirar fuori un pò di orgoglio, a dispetto di gambe che non girano al massimo e di poche idee tattiche. Al quattro a zero siglato dal bravo Rialti T., manca ancora troppo per il triplice fischio finale, per cui c’è ancora tempo per vedere il primo tiro in porta dei padroni di casa, con Pibe che in pallonetto sigla il bel gol della bandiera, e la quinta rete degli ospiti, che pur al piccolo trotto dominano in lungo ed in largo.
Vergatese che (stra)vince meritatamente dimostrandosi più forte nei singoli e nel gioco, ben definito e a tratti spettacolare: cerniera difensiva bloccatissima e con Martino e Rialti G. che la guidano con esperienza, due cursori centrali a metà campo bravissimi a rubare una marea di palloni con un pressing continuo ed asfissiante, due formidabili laterali sorretti da una strepitosa condizione fisica e da ottima tecnica, sempre pronti a sostenere un puntero di razza come Tommy Rialti affiancato dal mobilissimo Zannoni, bravi entrambi a non dare mai un punto di riferimento alla statica difesa gialloblù.
Venturina che durante la pausa ha faticato moltissimo ad allenarsi (un doveroso ringraziamento va a chi di mattina presto ha sfidato freddo e sonno per andare a sistemare il pur piccolo campetto di allenamento a disposizione), quindi comprensibilmente in debito di condizione fisica, ma che è riuscita veramente a sbagliare tutto il possibile. Può capitare, certo, soprattutto confrontandosi con un avversario indubbiamente più forte e più organizzato, ma non sono piaciute molte scelte tattiche (difesa inadeguata per lo schieramento avanzato degli avversari e centrocampo improvvisato) e soprattutto l’atteggiamento in campo. Tempo per riprendersi, per apportare le dovute correzioni e per fare punti c’è tutto, ma se manca l’atteggiamento giusto, la grinta, la concentrazione, la voglia di dare in campo qualcosa di più, il baratro della retrocessione si farà pian piano sempre più evidente. Serve una grossa reazione dagli uomini di carattere e d’esperienza dello spogliatoio.
A malincuore, voti per tutti:
Richy: sinceramente non so se potesse compiere qualche miracolo sui gol, ma purtroppo non ne evita nessuno; 5 GRUVIERA
Angelino: sempre caparbio prova a metterci tutta la grinta che ha in corpo non perdendo la testa come in altre occasioni, ma si deve confrontare con un avversario che ha più birra in corpo; 5,5 FIATO CORTO
Dunga: il capitano capisce subito di essere “accerchiato” e la sua adrenalina non scuote i compagni di squadra e di reparto; se fossi in lui sarei inferocito per quello che si è visto in campo 5 MALCAPITATO
Poffy: fuori ruolo e fuori forma, voto 3,5 ma con lo strepitoso stop di culo si meritato tutto un voto in più; 4,5 INVENTORE
Vinci: spesso in inferiorità numerica fa il possibile ma non ha più il passo del terzino puro; da lui, ormai veterano, ci si aspetta più grinta e personalità, ormai è ora 5 SOLITARIO
Kakà: il più positivo in avanti nel primo tempo, anche se non tira mai, si permette un secondo tempo dove non difende mai, impreziosito però da due colpi di tacco direttamente in fallo laterale (ai miei tempi sarebbe scattata la sostituzione immediata); 4 IMPALPABILE
Rango: i mediani avversari gli tolgono spazi, palloni ed idee, e rimane davvero poco spazio per le sue proverbiali sgroppate 4,5 ANONIMO
Pirlo: capisce che non è giornata e che c’è poco da inventare calcio (per quello ci pensa Poffy); avrebbe bisogno di due corazzieri al suo fianco….ma sa che li potrebbe trovare solo alla playstation; 5 SPETTATORE
Nappi: ha fiato da vendere, anche perché riesce a litigare con quasi tutti i compagni di squadra, ma non difende e neppure ha interessanti guizzi in avanti; il suo diretto avversario lo salta sempre e fa tre gol; 4 AMATORE
Natale: mai un’occasione limpida, sparacchia senza convinzione le poche palle buone che gli capitano; anche da lui si vuole di più soprattutto per la sua grandissima esperienza; 4,5 SPUNTATO
Pibe: fa un bel gol ma oggi gira per lunghi tratti a vuoto ed è più impreciso del solito; 5,5 ORGOGLIOSO
Mister Leoni: questa squadra in quattordici partite ha preso una caterva di gol (22) segnando pochissimo (8); prima regola “non prenderle”, per cui più che con 4 attaccanti sarebbero serviti come minimo 6 difensori; 4 CONFUSO.
Forza Venturina.
Primo minuto di gara e gli ospiti vanno in vantaggio: forse il freddo (sofferto però da entrambe le squadre) e forse la poca concentrazione con cui è scesa in campo (cosa assurda, ma evidentemente possibile), ma la Venturina non inizia neppure a giocare che si trova già con una rete da rimontare. I bianchi del Ponte provano subito ad organizzarsi ma faticano enormemente a costruire trame realmente pericolose: Vitali e Lucchi D. tengono alto sulla mediana il baricentro della squadra provando ad innescare centralmente Natalini, sempre ben marcato e costretto spalle alla porta, e non sempre supportato a dovere da un impreciso Borri, e sulle laterali Corsolini a sinistra, il più guizzante ma mai pronto per la stoccata in porta, e il debuttante Nappi sulla destra. La Vergatese, forte dell’immediato vantaggio, schiaccia il centrocampo sulla propria linea difensiva a quattro e ad ogni pallone rubato riparte in velocità, sfruttando le doti dei propri strepitosi cursori laterali. La Venturina sbatte inevitabilmente contro il “muro” avversario non riuscendo mai ad andare pericolosamente al tiro e non appena molla l’intensità del proprio gioco, soprattutto in mezzo al campo, subisce continui contropiedi che nascono o da precisi cambi di campo o da veloci combinazioni a terra. Gli ospiti ogni volta che passano la linea mediana sono pericolosi e dopo aver preso le misure in due occasioni consecutive, passano sul finire del tempo per ben due volte: recupero del pallone, sciabolata a cambiare il fronte di gioco, percussione sulla fascia, palla in mezzo e rimorchio dell’attaccante che da centro area insacca comodamente alle spalle di Zobbi. Due azioni fotocopia, zero a tre al quarantacinquesimo e partita finita.
Seconda frazione dove la Vergatese rallenta vistosamente il proprio ritmo con la Venturina che prova a tirar fuori un pò di orgoglio, a dispetto di gambe che non girano al massimo e di poche idee tattiche. Al quattro a zero siglato dal bravo Rialti T., manca ancora troppo per il triplice fischio finale, per cui c’è ancora tempo per vedere il primo tiro in porta dei padroni di casa, con Pibe che in pallonetto sigla il bel gol della bandiera, e la quinta rete degli ospiti, che pur al piccolo trotto dominano in lungo ed in largo.
Vergatese che (stra)vince meritatamente dimostrandosi più forte nei singoli e nel gioco, ben definito e a tratti spettacolare: cerniera difensiva bloccatissima e con Martino e Rialti G. che la guidano con esperienza, due cursori centrali a metà campo bravissimi a rubare una marea di palloni con un pressing continuo ed asfissiante, due formidabili laterali sorretti da una strepitosa condizione fisica e da ottima tecnica, sempre pronti a sostenere un puntero di razza come Tommy Rialti affiancato dal mobilissimo Zannoni, bravi entrambi a non dare mai un punto di riferimento alla statica difesa gialloblù.
Venturina che durante la pausa ha faticato moltissimo ad allenarsi (un doveroso ringraziamento va a chi di mattina presto ha sfidato freddo e sonno per andare a sistemare il pur piccolo campetto di allenamento a disposizione), quindi comprensibilmente in debito di condizione fisica, ma che è riuscita veramente a sbagliare tutto il possibile. Può capitare, certo, soprattutto confrontandosi con un avversario indubbiamente più forte e più organizzato, ma non sono piaciute molte scelte tattiche (difesa inadeguata per lo schieramento avanzato degli avversari e centrocampo improvvisato) e soprattutto l’atteggiamento in campo. Tempo per riprendersi, per apportare le dovute correzioni e per fare punti c’è tutto, ma se manca l’atteggiamento giusto, la grinta, la concentrazione, la voglia di dare in campo qualcosa di più, il baratro della retrocessione si farà pian piano sempre più evidente. Serve una grossa reazione dagli uomini di carattere e d’esperienza dello spogliatoio.
A malincuore, voti per tutti:
Richy: sinceramente non so se potesse compiere qualche miracolo sui gol, ma purtroppo non ne evita nessuno; 5 GRUVIERA
Angelino: sempre caparbio prova a metterci tutta la grinta che ha in corpo non perdendo la testa come in altre occasioni, ma si deve confrontare con un avversario che ha più birra in corpo; 5,5 FIATO CORTO
Dunga: il capitano capisce subito di essere “accerchiato” e la sua adrenalina non scuote i compagni di squadra e di reparto; se fossi in lui sarei inferocito per quello che si è visto in campo 5 MALCAPITATO
Poffy: fuori ruolo e fuori forma, voto 3,5 ma con lo strepitoso stop di culo si meritato tutto un voto in più; 4,5 INVENTORE
Vinci: spesso in inferiorità numerica fa il possibile ma non ha più il passo del terzino puro; da lui, ormai veterano, ci si aspetta più grinta e personalità, ormai è ora 5 SOLITARIO
Kakà: il più positivo in avanti nel primo tempo, anche se non tira mai, si permette un secondo tempo dove non difende mai, impreziosito però da due colpi di tacco direttamente in fallo laterale (ai miei tempi sarebbe scattata la sostituzione immediata); 4 IMPALPABILE
Rango: i mediani avversari gli tolgono spazi, palloni ed idee, e rimane davvero poco spazio per le sue proverbiali sgroppate 4,5 ANONIMO
Pirlo: capisce che non è giornata e che c’è poco da inventare calcio (per quello ci pensa Poffy); avrebbe bisogno di due corazzieri al suo fianco….ma sa che li potrebbe trovare solo alla playstation; 5 SPETTATORE
Nappi: ha fiato da vendere, anche perché riesce a litigare con quasi tutti i compagni di squadra, ma non difende e neppure ha interessanti guizzi in avanti; il suo diretto avversario lo salta sempre e fa tre gol; 4 AMATORE
Natale: mai un’occasione limpida, sparacchia senza convinzione le poche palle buone che gli capitano; anche da lui si vuole di più soprattutto per la sua grandissima esperienza; 4,5 SPUNTATO
Pibe: fa un bel gol ma oggi gira per lunghi tratti a vuoto ed è più impreciso del solito; 5,5 ORGOGLIOSO
Mister Leoni: questa squadra in quattordici partite ha preso una caterva di gol (22) segnando pochissimo (8); prima regola “non prenderle”, per cui più che con 4 attaccanti sarebbero serviti come minimo 6 difensori; 4 CONFUSO.
Forza Venturina.